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sabato 4 febbraio 2017

IL GIOCO seduce il pubblico con arditi percorsi mentali

Autore: Andrea Alessio Cavarretta (IppoKiro)  


Recensione critica dello spettacolo teatrale IL GIOCO di Franca De Angelis - regia Christian Angeli.
Replica di martedì trentuno gennaio duemiladiciassette, Teatro Cometa Off - Roma



Seduti sulle gradinate del Teatro Cometa Off di Roma, non si può non rimanere intrappolati dalla potente pièce teatrale  "IL GIOCO" di Franca De Angelis con la regia di Christian Angeli.

È l'alchimia di un'eccellente drammaturgia, ben organizzata attraverso una sapiente regia, coniugata a tre seducenti interpretazioni, incastonata in un'accurata scenografica, tratteggiata da interessanti e ben studiati dettagli, evidenziata dal tessuto visivo di buone luci e sottolineata con l'accuratezza di bei costumi a creare quell'eccellente ironico noir, veramente degno, del potentissimo applauso finale.

Una luce s'accende e la "Dottoressa Z" è pronta ad introdurre il pubblico in arditi percorsi mentali, così, mentre le sue parole già percorrono i pensieri degli spettatori, da subito proiettati in una serie di vicende paradossalmente verosimili, lentamente il macabro ed inquietante tracciato prende le sue complesse ed articolate metaforiche forme.
Tutto si compie dentro un unico profondo spazio, la cui nascosta superficie s'amplifica al di là dei suoi contorni scenici sino a rappresentare i profili di una serie di realtà individuali, vissute in ulteriori estensioni  di cassetti mentali, accortamente celati od esposti, sempre connessi gli uni agli altri.
Si parla sicuramente di un oltre che non dovrebbe mai essere superato, anche se solo per gioco, si delinea  un fuori che è dato solo intravedere, e dentro ad un'onnipotenza, che non dovrebbe essere mai sfidata,  si sviluppa qualcosa su cui forse non si dovrebbe mai troppo scherzare: il valore della vita stessa.  

La drammaturgia è veramente sorprendente. Franca De Angelis riesce con capacità  a tendere molteplici linee strutturate in un'elevata costruzione fatta di interconnessioni che riescono sempre ad esaltare concetti che si superano di continuo. La trama, forse un po' troppo dilatata, converge in una narrazione sempre molto chiara e talmente densa da sconvolgere lo spettatore.
La bella regia di Christian Angeli s'avvale di tanti interessanti stratagemmi, finanche l'utilizzo molto singolare del supporto video; evidenzia la corposità della vicenda e di tutto il suo contenuto sino a muovere con equilibrio i vari personaggi, sia nelle loro interconnessioni che nelle individuali articolazioni psicologiche.
Gli attori sono tutti molto bravi nell'identificarsi tra i meandri dei loro complessi ruoli ed a far serpeggiare l'ironia, il dramma, la follia e le altre sfaccettature dei personaggi. Fra tutti, e questo va detto senza nulla togliere agli abili Alessia Sorbello ed Andrea Trovato, si erge, per la sua potenza interpretativa e per il suo fortissimo carattere, l'attrice Anna Cianca.

Su questo eccellente atto unico, andrebbero tracciate molte altre riflessione ma, sopra ogni cosa, è importante sapere che se, come narra la pièce, esistono 5 possibilità, in questo caso l'unica scelta è andare a teatro, senza indugio, per gustarsi "IL GIOCO".




- Andrea Alessio Cavarretta -

Le foto a corredo sono di Giuseppe Distefano 

IL GIOCO
Di Franca De Angelis 
Regia di Christian Angeli 
Interpreti: Anna Cianca (Dottoressa Z), Alessia Sorbello (Agata) e Andrea Trovato (Paolo)  - 
Scene: Katia Titolo – Costumi: Marco Berrettoni Carrara 
Disegno Luci e Post Produzione: Giacomo Cursi - Aiuto Regia: Alessia Filiberti






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